lunedì 30 giugno 2008

L’assegno sociale solo dopo cinque anni di regolare e continuativo soggiorno.


Stretta sugli assegni sociali a partire dal 1 gennaio 2009 come previsto dal decreto legge 25 giugno 2008. La norma concepita soprattutto per limitare l’accesso da parte dei genitori dei comunitari.

Il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, prevede all’art. 20 che a decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto ai cittadini italiani, stranieri e comunitari che ne hanno diritto a condizione che abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno cinque anni in Italia.Con questa norma si restringe notevolmente il numero di assegni che l’INPS dovrà corrispondere a partire dal prossimo anno.La stretta non riguarda tanto gli italiani e gli extracomunitari, quanto i genitori ultra 65enni dei cittadini comunitari.Infatti per gli extracomunitari già ora l’erogazione dell’assegno è subordinata al possesso del permesso di soggiorno CE che è rilasciato solo dopo cinque anni di regolare soggiorno in Italia e non più, come avveniva prima del febbraio 2007, al momento dell’ingresso in Italia del genitore ricongiunto dello straniero titolare della carta di soggiorno.Invece i genitori dei comunitari oggi ottengono il titolo di soggiorno quinquennale (se sono extracomunitari) o l’attestato di soggiorno (se sono comunitari) dopo tre mesi dal loro ingresso in Italia, ed hanno perciò diritto di richiedere da subito l’assegno sociale. www.immigrazioneoggi.it

venerdì 27 giugno 2008

Sesso tra robot e umani? In futuro anche le nozze: la previsione di uno studioso inglese


TORONTO (25 giugno) - Le bambole del sesso diventano intelligenti e convolano a giuste nozze. E' la previsione di un ricercatore britannico che annuncia entro il 2050 un ingresso a pieno titolo dei robot nella vita privata degli umani. A esporre la teoria (già immortalata sul set da Woody Allen con Il dormiglione) è stato il ricercatore britannico David Levy, autore del libro «Amore e sesso con i robot», a un centinaio di studenti dell'università canadese dell'Alberta. Robot con somiglianze umane con tutte le parti funzionanti, secondo Levy, entreranno nel mercato nei prossimi cinque anni. Entro 20 anni verranno socialmente accettati e intorno al 2050 verrà celebrato il primo matrimonio tra un umano e un robot. L'evento potrebbe accadere in Massachusetts, per il ricercatore, uno Stato libero, aperto a nuove avventure e con un'alta concentrazione di ricerche sull'intelligenza artificiale. «Il sesso con i robot ritengo sia inevitabile», ha detto Levy nella conferenza, aggiungendo che esistono già aziende negli Stati Uniti e in Giappone che producono bambole per il sesso. Il problema al momento sarebbe la mancanza di interazione. Quello che ci vuole ora, ha suggerito, è un imprenditore disposto a investire capitali per combinare queste bambole del sesso con le tecnologia di intelligenza artificiale oggi disponibili. Le possibilità sarebbero illimitate. Nessun divorzio, nessuna necessità di pranzi e cene costose, nessuna fatica nella conquista. E verrebbero creati sia in versione femminile che maschile, naturalmente, ha sottolineato il britannico. Le bambole gonfiabili più sofisticate, ha ricordato il ricercatore, costano intorno ai 10 mila dollari. Crearle con intelligenza artificiale potrebbe risultare almeno all'inizio un costo molto alto per la maggior parte delle persone, perciò potrebbero essere prese in affitto. Servizi simili, ha sottolineato Levy, esistono già in Giappone e Sud Corea.

Sesso "casuale", roba da uomini alle donne piace il sentimento.


Secondo lo studio, la donna apprezza più la qualità che la quantitàe ha un atteggiamento negativo nei confronti delle "one night stands". LONDRA - Alcuni diranno di averlo sempre saputo, ma ora c'è anche la prova scientifica: il sesso "casuale", ovvero l'avventura senza legami affettivi, piace più agli uomini che alle donne. Il maschio è stato biologicamente predisposto per trarre piacere anche da relazioni occasionali, mentre la donna apprezza più la qualità della quantità: e la ragione, sei i due sessi oggi ragionano così, è che l'evoluzione della specie ha favorito in entrambi uno sviluppo di questo genere. A sostenerlo è uno dei primi studi accademici condotti sull'argomento: una ricerca effettuata dalla professoressa Anne Campbell della Durham University, ora pubblicata dalla rivista Human Nature, di cui il quotidiano londinese Independent pubblica un'anticipazione. Studiando le reazioni di uomini e donne al sesso occasionale, la psicologa della Durham University ha concluso che l'evoluzione ha sviluppato nelle donne un atteggiamento negativo verso relazioni come le cosiddette "one night stands", le avventure che durano una sola notte. Altrimenti le donne esprimerebbero pareri positivi su questo genere di rapporti, anziché dire che si sentono usate o non lo rifarebbero. La studiosa basa le sue conclusioni su un sondaggio condotto su internet di 1783 uomini e donne che ammettono di avere avuto, appunto, "one night stands": l'80 per cento degli uomini esprime sensazioni positive, dicendo di essere contenti, di avere avuto piena soddisfazione sessuale e di sentirsi fisicamente meglio; mentre solo il 54 per cento delle donne esprime sensazioni simili.
"L'evoluzione spesso agisce attraverso emozioni positive o negative che ci spingono ad un certo comportamento o a rifiutarne un altro", osserva la professoressa Campbell. "Di fatto le emozioni ci spingono su un cammino che si è dimostratto vantaggioso per i nostri antenati. Se le nostre progenitrici avessero tratto vantaggi dalle relazioni di sesso casuale, oggi le giudicherebbero positivamente come fanno i maschi". La studiosa spiega così una simile scelta evolutiva: "Erano le donne a dover allevare i figli ed era perciò nel loro interesse scegliere attentamente un partner e agire in modo da assicurarsi che questi non pensasse che il figlio che portavano in grembo era di un altro uomo, né che esse potessero tradirlo, così egli avrebbe continuato a proteggere il focolare domestico e la famiglia". Ma anche questo approccio si sta, è il caso di dire, evolvendo, come ammette la medesima ricercatrice: "Recentemente, nuovi studi nel campo della biologia affermano che le donne potrebbero avere vantaggi dal fare sesso con svariati uomini anziché con uno solo. Ciò aumenterebbe, infatti, la diversità genetica dei figli. E se l'uomo di buona qualità a un certo punto, indispettito, decidesse di andarsene, loro avrebbe comunque conservato i suoi geni per un figlio". Insomma, bisogna concludere che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, oppure entrambe le specie abitano lo stesso pianeta, con comportamenti oggigiorno sempre più simili? L'Independent sottolinea che un sondaggio, da cui risulta che l'80 per cento degli uomini e il 54 delle donne apprezza le "one night stand", può anche portare a una conclusione opposta a quella della succitata ricercatrice: la maggioranza di uomini e donne, si è tentati di dire, vede di buon occhio le avventure di sesso. Se poi c'è dentro anche un po' d'amore, tanto meglio.

martedì 24 giugno 2008

ALBANESI MAROCCHINI E ROMENI I PIU' NUMEROSI

Albanesi, marocchini e romeni sono presenti in modo significativo in tutte le aree del Paese. Al prmimo gennaio 2007 gli albanesi rappresentano la comunita' prevalente in Toscana (piu' di 51 mila individui, pari al 22 per cento del totale dei residenti stranieri nella regione). I marocchini sono la comunita' straniera piu' numerosa in Emilia Romagna (54 mila, pari al 17 per cento), mentre i romeni prevalgono nel Lazio (76 mila, pari al 23 per cento). Gli stranieri residenti sono prevalentemente giovani e in eta' attiva: uno su cinque e' minorenne, uno su due ha un'eta' compresa tra i 18 e i 39 anni. Risiedono prevalentemente nelle regioni del nord e del centro del Paese: il 36,3% nel nord ovest, il 27,3 nel nord est, il 24,8% nel centro e l'11,65% nel Mezzogiorno.

lunedì 23 giugno 2008

avevo chisto info per andare in Albania attraversando Croazia / cittadini Albanesi residenti in Italia

Le ringrazio per la sua domanda sulla visto di transito per i cittadini albanesi. Cittadini albanesi hanno bisogno del visto per entrare nella Repubblica di Croazia. Sono tenuti ad applicare per il visto d’ingresso presso Ufficio consolare di Ambasciata della Repubblica di Croazia ( se hanno residenza in Italia dalla regione Toscana in giu') o nel Consolato Generale della Republica di Croazia a MIlano ( se hanno la residenza in Italia nelle regioni: Val d'aosta, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagnia) oppure nel Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste ( se hanno la residenza in Italia nelle regioni: FVG, Veneto, Trentino-Alto Adige). Il costo del visto e’ di 28€ e se documentazione e’ completa si ottiene subito. I nostri orari di lavoro sono da lun-ven dalle 10-13.

AVVISO PER I RICHIEDENTI
DEL VISTO DI TRANSITO CROATO
ALLO SPORTELLO DEL UFFICIO CONSOLARE PRESENTARE SEGUENTE DOCUMENTAZIONE
1. PASSAPORTO ORIGINALE E LA FOTOCOPIA DELLA PAGINA CON LA FOTO (IN CASO DI PROROGHE DEL PASSAPORTO O DEI BAMBINI ISCRITTI NEL PASSAPORTO, SI PREGA DI FOTOCOPIARE ANCHE QUELLE PAGINE)
2. UNA FOTOGRAFIA
3. PERMESSO DI SOGGIORNO ORIGINALE E LA FOTOCOPIA
4. PROVA SUI MEZZI DI SOSTENIMENTO (2 ULTIME BUSTE PAGHE O CARTE DI CREDITO O ESTRATTO CONTO BANCARIO o simile e la fotocopia)
5. MODO IN CUI VIENE EFFETUTATO IL VIAGGIO
(patente di guida, biglietto autobus/treno/aereo/nave e la fotocopia)
!!! Richiedenti di visto di transito croato che si recano in Bosnia ed Erzegovina come destinazione finale- accertarsi di aver procurato il visto per Bosnia ed Erzegovina e fotocopiarlo !!!
GRAZIE